Grafico: i time frame

Grafico: i time frame

di Pubblicato: 4 settembre 2018 0 commenti

Fino ad adesso ho volutamente mostrato i grafi senza ulteriori fronzoli, questo per cercare di porre il focus di attenzione sugli stessi o su particolari degli stessi. Ovviamente nella normalità operativa le informazioni che avremo saranno un bel po’ di più, a volte anche troppo.

Il grafico infatti è bidimensionale ed è esposto su un piano cartesiano, quindi è soggetto a due forme di misura che sono l’asse X (orizzontale) e l’asse Y (verticale). Rispetto al piano cartesiano “scolastico” qui non esistono valori negativi, quindi il grafico non è diviso in quattro parti, ma bensì in due. Molto più semplice!

L’asse Y, quello verticale, è l’asse del prezzo. Ovvero se prendiamo la coppia 1 Bitcoin versus US Dollar, a destra vedremo una scala che rappresenta il prezzo in Dollari Americani. L’altezza del grafico sarà corrispondente al prezzo segnato alla sua destra, quindi più alto è il disegno, maggiore saranno i dollari necessari ad acquistare un singolo Bitcoin.

L’asse orizzontale X invece è quello relativo al tempo. E qui, rispetto all’asse Y ci sono parecchi distinguo da conoscere. Innanzitutto l’ampiezza del grafico stesso. Alcuni sistemi propongono una larghezza che mostra in modo predefinito un arco temporale certo, altri come Trading View lasciano libera questa scelta, o la interpretano in base alla larghezza dello schermo.

Come visto nell’articolo dei tipi di grafico avere un asse X certo e fisso, nel caso delle candele giapponesi, è meno importante, mentre un grafico a linea subirà maggiore impatto visivo. Ovvero il fatto di conoscere che la scala verticale mostra nella sua lunghezza un anno, un mese o un giorno è piuttosto importante, altrimenti il grafo stesso diventa “distorto”. 

Sommato a questo discorso vi è poi la condizione temporale del singolo elemento, o meglio della singola candela, visto che abbiamo detto faremo riferimento a questo sistema. Ho già anticipato nell’introduzione che una candela ha un suo momento di apertura e chiusura, ma quale è il metro? Generalmente si usa il giornaliero ma i vari sistemi propongono scale più alte, settimanale, quindicinale e mensile, oppure più corte come le 4 ore, l’ora, 30, 15 e 5 minuti.

Può sembrare una enunciazione banale, ma più avanti vedremo che proprio le candele utilizzano dei “pattern” ovvero delle figure ricorsive per identificare potenziali situazioni di mercato. E’ quindi bene sapere che quando vediamo un grafico è imperativo conoscere il tempo espresso (time frame) per ogni singola candela. Perché minore sarà il tempo maggiore sarà il “rumore” derivato dalle transazioni e quindi maggiore è la possibilità di incorrere in errori. 

grafico con candele a 1 giorno

Qui sopra vediamo un grafico di 1 bitcoin versus Dollaro con le candele in time frame giornaliero. Ora vediamo cosa succede se spostiamo le candele a 30 minuti:

grafico con candele a 30 minuti

Come possiamo apprezzare sembrano due grafici totalmente differenti, e di fatto lo sono, ma la coppia di scambio è la medesima. In pratica il grafo a 30 minuti mostra le ultime 4 barre del grafo giornaliero. Se guardate in basso al grafo della mezz’ora, vedremo che sono rappresentati 4 giorni, infatti l’orario delle 12:00 si ripete 4 volte, ovvero il primo mezzogiorno è quello odierno (al momento in cui scrivo) e gli altri tre sono relativi ai giorni precedenti.

Potrete intuire come le ultime 4 barre giornaliere nonostante contengano tutte queste informazioni attraverso l’estensione di prezzo, il grafo a 30 minuti riporta con maggiori particolari cosa è successo in questi 4 giorni. Ovvero viene riportato più “rumore” che nella condizione giornaliera diventa aggregato. Lo stesso paragone può essere fatto con il giornaliero rispetto al mensile, ma in linea di massima il time frame giornaliero è quello più utilizzato. Nel caso però del cosiddetto fast trading, si utilizza il time frame a 30 minuti. Si può arrivare a quello da 5 minuti per il Bitcoin perché è quello che offre un minimo di condizione di vivacità, ovvero ci sono transazioni continue e non ci sono tempi morti.

Conclusioni

Abbiamo visto come sia necessario avere sempre presente cosa stiamo guardando in termini temporali. Quando prenderete confidenza e vi confronterete con altri è probabile che vi faranno vedere dei grafici con alcune considerazioni. E’ quindi sempre importante conoscere su quale scala sono state fatte.


Articolo successivo -> Grafici Candlestick

Indice degli articoli:

  1. Grafici: introduzione
  2. Grafici: veloce comparazione
  3. Grafico: i time frame Articolo corrente
  4. Grafici Candlestick
  5. CandleStick: Marubozu
  6. CandleStick: Doji
  7. Introduzione ai pattern

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