Introduzione ai pattern

Introduzione ai pattern

di Pubblicato: 7 settembre 2018 0 commenti

Abbiamo parlato fino ad ora di condizioni piuttosto ristrette, ovvero di singole candele che ci venivano in aiuto per spiegare cosa è una candela giapponese, come sono composte alcune particolarità date dalla variabilità del disegno del body o delle ombre.

Tuttavia le candele da sole hanno una valore relativo e ristretto. Molta più importanza ed attenzione è riposta nei pattern, ovvero degli schemi che sono stati identificati nel tempo e che studiati ed analizzati possono fornire una probabilità statistica su quello che andrà ad accadere nel futuro.

I pattern quindi prevedono la presenza di due o più candele che si presentano in una certa posizione, con uno schema, con determinati colori e determinate forme. I pattern si dividono in due grosse categorie, i pattern di inversione e i pattern di continuazione. I primi chiaramente andranno ad indicare una inversione del mercato, i secondi a confermare il trend in atto. Sono due situazioni parecchio importanti, perché la prima permetterà di capire se è il caso di non investire e vendere in caso rialzista (o contrario nel caso ribassista) mentre in continuazione potrà confermare un determinato trend ed essere più sicuri circa la scommessa che intendiamo porre in atto.

Quindi all’interno di queste due macro sezioni, i pattern sono ulteriormente suddivisibili in pattern rialzista e ribassista.

Inoltre i pattern possono essere categorizzati per frequenza, ovvero quanto spesso si propongono statisticamente nei grafici e per statistica di conferma. Cioè non tutte le figure hanno la stessa valenza in termini di successo o fallimento, alcune figure sono più affidabili di altre.

L’enunciazione di questi pattern è poi è soggetta anche a delle regole di identificazione, ovvero le figure possono avere o non avere un certo grado di flessibilità per poter essere riconosciute, ad esempio alcune figure richiedono rigorosamente una data posizione nel grafico, altre sono più interpretabili.

Tutte queste figure ovviamente avranno il loro contrario, cioè se un pattern è identificabile per il trend rialzista, esisterà la figura opposta. Nel caso questa non ponga differenze sostanziali non andrò a spiegare il contrario ove necessario, quindi si prende atto che essa è ambivalente.

Partiremo con i pattern di inversione, per poi proseguire con quelli di continuazione.

Indice degli articoli:

  1. Grafici: introduzione
  2. Grafici: veloce comparazione
  3. Grafico: i time frame
  4. Grafici Candlestick
  5. CandleStick: Marubozu
  6. CandleStick: Doji
  7. Introduzione ai pattern Articolo corrente

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