Strumenti base: gli exchange

Strumenti base: gli exchange

di Pubblicato: 2 gennaio 2018 0 commenti

Prima di continuare con l’esposizione delle altre teorie di base è necessario fermarsi un attimo a parlare degli strumenti a disposizione per prenderne confidenza.

Nel caso delle valute digitali esiste un problema principale dovuto alla frammentazione dei vari exchange che fungono da vero e proprio mercato con i vari indici che dipendono dal numero e dalla combinazione delle stesse (bitcon vs dollaro, etherum vs bitcoin, etherum vs dollaro, eccetera). Quindi ogni exchange avrà un numero variabile di monete e quindi di quotazioni. Non secondario poi che verso la fine del 2017 molti di questi exchange sono entrati in crisi a causa dell’aumento vertiginoso dell’utenza, quindi spesso i dati degli indici non erano sempre disponibili.

In linea di massima ogni exchange offre al suo interno un grafo più o meno iterativo dove abbozzare dell’analisi tecnica. Alcuni consentono di inserire indicatori ed oscillatori. Non tutti permettono l’utilizzo di allarme sul raggiungimento di un determinato prezzo.

I principali exchange per capitalizzazione sono:

Bittrex, ha il più alto numero di monete (le cosiddette alternative coins). Ha due mercati interni: contro valuta Dollaro Tether (una cripto valuta agganciata 1:1 al dollaro statunitense) e il mercato contro Bitcoin che è il più esteso. Ha base negli Stati Uniti e quindi è soggetto alla loro regolamentazione.

Poloniex, anche questo exchange ha un discreto numero di alternative coins. Rispetto a Bittrex ha 4 mercati interni, ovvero versus bitcoin, ethereum, monero e il dollaro tether. Dispone inoltre di strumenti particolari oltre al trade, come “margin trading” e “lending”. Anche questo opera sul suolo Americano.

Kraken, dispone decisamente di meno monete rispetto agli due. Ma permette il trade verso il dollaro reale e anche l’euro. Oltretutto permette il deposito e il prelievo direttamente dal conto corrente attraverso il classico bonifico. Opera sul sul suolo americano. Ad inizio 2017 ha acquisito Cryptowatch che è sostanzialmente uno strumento per effettuare Analisi Tecnica (ne parlo nel capitolo successivo).

Gdax / Coinbase. Al momento in cui scrivo dispone solo di 4 monete, ma permette l’utilizzo diretto in euro. Coinbase di fatto è un cambia valute vero e proprio ed è collegato a Gdax che funge da mercato. Infatti una volta iscritti ad uno si ha automaticamente l’account sull’altro. In sostanza Coinbase permette di comprare criptovaluta direttamente da bonifico o carta di credito fungendo da wallett remoto. Gdax come mercato ha la particolarità di non applicare fee in determinati casi, cosa che lo pone come interessante per operazioni veloci di basso capitale. Opera nel suolo Inglese.

Bitfinex. Fondata da un francese e un italiano opera da Taiwan (Cina) anche se la controllata ha sede nelle isole vergini. E’ anche il detentore del dollaro Tether agganciato 1:1 al dollaro americano utilizzato da Bittrex e Poloniex, oltre che da molti altri exchange minori. Opera su un discreto numero di monete e rispetto agli altri ha sistemi di ordine/vendita più raffinati.

Ci sono poi una infinità di altri exchange che per esemplificazione definiamo minori. Cito soltanto Bitshares come sistema prototipale di exchange decentralizzato. Ovvero esso funziona utilizzando un wallet privato e quindi non necessita di avere fondi vincolati al suo interno come i mercati tradizionali. E’ quindi virtualmente molto più sicuro poiché non gestisce fondi e in caso dovesse fallire o chiudere non causerebbe danno all’utenza finale. Purtroppo il sistema vede uno scambio in termini di volumi e vivacità decisamente basso, spesso con delle discrasie di prezzo evidenti rispetto ai concorrenti centralizzati. Consiglio comunque di tenerlo d’occhio.

Tornando agli exchange classici tutti richiedono, oltre alla classica registrazione, delle operazioni di riconoscimento una tantum che prevede di fornire dati come patente o carta d’identità e a volte la copia di una bolletta residenziale.

Con questo “quadro della situazione” è chiaro che sia consigliato di diversificare le proprie operazioni su più exchange. Se poi pensate di comprare valuta e detenerla per lungo termine, è altamente consigliato spostarla in wallett privati.

 


Articolo successivo -> Strumenti base: i grafici

Indice degli articoli:

  1. Introduzione
  2. Ingranaggi del prezzo.
  3. 3 principi base dell’analisi tecnica
  4. Teoria di Charles Dow
  5. Strumenti base: gli exchange Articolo corrente
  6. Strumenti base: i grafici
  7. Teoria di Eliott
  8. Fibonacci
  9. Teoria di Gann - [Articolo programmato]
  10. Teoria di Newton - [Articolo programmato]
  11. Il ciclo del prezzo - [Articolo programmato]

Vuoi dire o aggiungere qualcosa?

sezione commenti aperta al pubblico

Non ci sono ancora commenti!

Puoi essere il primo a commentare.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.